Un progetto realizzato con mia sorella Federica, lei aveva letto
un libro e io avevo fatto un sogno.
L’opera vuole denunciare alla società ciò che da sempre
accade e che troppo spesso viene taciuto: la violenza sulle donne.
Abbiamo scelto la Matriosca come portavoce femminile; le
abbiamo messo un grosso cuore rosso nel petto per raffigurare la grandezza del
suo animo, poi l’abbiamo incoronata con un rovo di spine a simboleggiare
l’enorme carico di abusi e discriminazioni che ancora le donne in tutto il
mondo subiscono.
Con il nostro “oggetto” vogliamo far riflettere sulla capacità
di perdono e accoglienza che, specialmente le donne, sanno incarnare con tanto
coraggio e sensibilità.
Questa donna-simbolo non è sola però, attorno a lei ci sono
dei “semi”, che da lei dipendono e che da lei si dipartono.
Sono piccole
matrioske dorate.
Preziose in quanto sementi che danno inizio a nuova vita.
Sono i suoi sogni, le sue aspettative, i desideri e le speranze che ognuna di
noi ha.


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