mercoledì 15 ottobre 2008

LA STUFA CHE RISCALDA LA CASA

Il fuoco riscalda la pietra ollare con cui è totalmente realizzata la stufa, il calore viene rilasciato lentamente e porta comfort all'abitazione. La stufa che ho inserito in questa abitazione è della Tulikivi (http://www.tulikivi.com/) e con la sua capacità riesce a riscaldare, bruciando 15 kg di legna al giorno, ben 90mq. I miei clienti abitano in provincia di Como e hanno un bel giardino, tra i boschi è la loro proprietà il costo della legna è pari a zero, con questo sistema che utilizza fonti rinnovabili, adesso, si possono permettere di non pagare più la bolletta per il riscaldamento!
Per non parlare del calore che viene trasmesso per irraggiamento, proprio come il nostro sole.

Chi vuone mettere una stufa in casa propria ed è combattuto sull'ecologità della scelta deve sapere che la resa di questi prodotti è del 90% ( non stiamo mettendo un caminetto tradizionale), di seguito riporto quanto ben spiegato in questo sito http://www.alfredoneri.com/perch%C3%A8.htm.
"Se dobbiamo comprare la legna per il riscaldamento è importante sapere che è quella che proviene dal governo dei boschi, che giova al mantenimento del verde ed al naturale rinnovamento delle piante. L'eccesso di anidride carbonica (CO2), responsabile dell'effetto serra, deriva dal consumo dei combustibili fossili, carbone e petrolio, dove il carbonio è rimasto immagazzinato per milioni di anni, prima di essere liberato in quantità enormi dalla vorace richiesta di energia delle società industrializzate. E' un processo a senso unico, irreversibile in tempi brevi. Al contrario, durante la combustione, la legna produce la stessa quantità di CO2 che produrrebbe naturalmente se fosse lasciata a marcire nei boschi, per effetto della decomposizione, che può essere paragonata ad una lenta combustione naturale. Per di più, la quantità rilasciata è riassorbita dallo sviluppo di nuove piante che, attraverso la fotosintesi, la utilizzano per costruire i propri tessuti, producendo nuova legna. Quello di cui bisogna accertarsi è che la legna che si acquista provenga da un corretto governo dei boschi, e non da una pratica di taglio indiscriminata... " Inoltre viene illustrato il costo, molto conveniente, combustibile.

Ora grazie alle agevolazioni del 55% ,detrazioni fiscali previste dalla Finanziaria 2008 sulla ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente, stò seguendo parecchie pratiche, finalmente il costo per acquistare, montare e produrre la documentazione tecnica ( costo del professionista abilitato )è tutto detraibile, in questo modo l' investimento è velocemente recuperabile.

Se volete visitare un rivenditore di questi prodotti andate nello shoow room, una vecchia fabbrica sapientemente ristrutturata, di ARCHE' http://www.archefuoco.it/.

lunedì 13 ottobre 2008

UNA CASA DI "TERRA"


Si tratta di una vecchia casa (un tempo albergo per i villeggianti di Milano che cercavano rinfresco nell’alta brianza) ristrutturata da me in collaborazione, come impresa di costruzioni, la società Demetra. L’intervento ha voluto aderire ai principi della bioarchitettura, recupero delle esistenze e utilizzo di materiali biocompatibili per il nuovo.
E’ stata anche l’occasione per poter sperimentare materiali e tecnologie nuove o, semplicemente, dimenticate.
Caratterizzano tutto l’appartamento i muri in terra cruda, per la zona giorno terra grigia arrivata dal Trentino e per la parte notte scavata direttamente nell’orto del giardino, caratterizzata da interessanti giochi di colore dal nocciola all’oro e fissata con prodotti ecologici. L’impasto tipico realizzato da maestranze egiziane con paglia, acqua e terra per il sottofondo, terra e sabbia per la finitura, garantisce la massima traspirabilità con ottimo isolamento termico, la regolazione igrometrica degli ambienti e buona ionizzazione dell’aria. Questa tecnica era tipica anche in Italia, anche per la sua economicità. Se ne conservano ancora parecchi esempi nel Trentino e in Sardegna.
Avere l’opportunità di costruire con materiali locali direttamente “trovati” sotto ai nostri piedi mi permette di controllare la biologicità del prodotto e rivalutare l’impatto ambientale della scelta con i miei clienti; infatti, in questo modo, eliminiamo molti processi che consumano energia e inquinano il nostro pianeta (confezionamento e smaltimento dei contenitori, trasporto…).
Grande attenzione è stata posta nella scelta di tutti i materiali. I mattoni e le malte ecologiche prive di sostanze radioattive, il sughero senza collanti chimici, i pavimenti in legno certificato ecologico (betulla e larice non provenienti da deforestazione) finiti ad olio bianco, le pitture biologiche per muri e infissi, prive di derivati del petrolio e traspiranti (SOLAS)...
L'intervento si caratterizza per il taglio e l'immagine moderna degli ambienti che, pur rispettando la natura, non devono, per forza, assomigliare ad una baita d'alta montagna.

sabato 11 ottobre 2008

TUTTA LA FAMIGLIA ALL'INAUGURAZIONE

Eravamo davvero in tanti, lo spazio adibito alla mostra era affollattissimo. Creativi,designer, stampa, amici e parenti, organizzatori ( riconoscibili dalla collana biscotto )... hanno animato l'inaugurazione. L'allestimento era veramente curato e ogni progetto veniva ben presentato.

Ogni "postazione" ospitava tre prototipi legati dallo stesso tema, io mi trovavo in "FOOD FOR FUN: perchè ridere con il cibo è una naturale necessità dell'uomo" tra piatti in cui venivano applicati adesivi con fotografie di mosche, impronte di rossetto... e calici per vino che accoglievano al loro interno la famosa ed utilissima biro bic.

Al centro il mio progetto Gnam: gioco, nascondo, amo, mangio le VERDURE, una merenda gioco alternativa per bambini che non amano e conoscono le verdure.

Gli ingredienti sono: bioverdure crude tagliate in svariate forme + biocrecherone forato ( ricorda la tavoletta del giocho dei chiodini, quest'ultimi sostituiti dalle verdure ) + bustina di bioolio + 100% fantasia dei piccoli consumatori = Food Design tutto da giocare e gustare.

Il rinfresco era stato organizzato da Caffè Vergano che ha offerto una "Coffeetheraphy" studiata dallo chef Dario Biotti, eleganza e bontà hanno coronato questo bellissimo evento.

Un grazie particolare allo Studio One Off di Torino che ha progettato ed organizzato questa mostra-evento.

giovedì 9 ottobre 2008

UNA LAVORO REALIZZATO CON DECORERIA e DEMETRA



Insieme a Decoreria, laboratorio di restauro e decorazioni artistiche che nasce a Milano nel 1989 da Pietro Trivelli e Letizia Sacchi, entrambi diplomati presso l'Accademia di Belle Arti di Milano e Demetra ,un’impresa edile che nasce, nel 1991, dalla volontà di costruire e di restaurare secondo le regole della bioedilizia, ho restaurato la facciata e l'ingresso con il corpo scale di un palazzo storico di Milano, in Via Settembrini 29.

Il palazzo ora è in perfette condizioni, il restauro ha consolidato le parti gravemente danneggiate, conservando i segni del tempo. Abbiamo impedito che venisse stesa una "facile" mano di vernice che, pultroppo, oggi riveste molti palazzi della nostra città.

INIZIA L'EVENTO

ecco che il 10 Ottobre alle ore 18,00 a Torino nella sede di EATALY viene inaugurata la mostra!