mercoledì 16 luglio 2008

APPUNTAMENTO A ...


Il cibo è piacere, il cibo è energia, il cibo è linguaggio, elemento manipolabile per eccellenza e fonte di ispirazione creativa.
In Food Design il cibo è protagonista del progetto.
Prodotti sviluppati per il cibo..... Prodotti realizzati con il cibo.....Prodotti e ricette che comunicano alla sfera sensoriale e che inventano nuovi rituali.

La Camera di Commercio di Torino sostiene il Food Design: concorso internazionale di design legato ai prodotti enogatronomici curato dallo Studio One Off e giunto alla quinta edizione. Il concorso rappresenta un’opportunità per poter avvicinare i designer al mondo delle piccole e medie imprese. Sono perciò stati istituiti due premi, per due differenti categorie tematiche: “design per vino e distillati” e “design con e per il cibo”. Mentre il primo si concentra sulle differenti funzioni legate alla produzione, alla distribuzione e al consumo dei prodotti vinicoli e dei distillati, il secondo gioca sulle differenti componenti del gusto e sulle possibilità di packaging alternativi.

Ho partecipato al concorso e sono stata selezionata..... ci vediamo a Torino!

martedì 15 luglio 2008

GRAZIE A BOOP



DESIGN/ L'architettura 'da assaggiare' di 'Viola' e 'Ga Gusto dell'Architettura'
14 luglio 2008
di Francesca Tonnarelli Grassetti Design
Milano, 14 luglio (BOOP.NEWS) = Un giardino del gusto in cui tutto è mangiabile... Non siamo nella favola di Hansel e Gretel ma in un allestimento che Viola, un'azienda giovane di garden designer, e GA Gusto dell’Architettura, studio di architettura e design specializzato nella realizzazione di locali innovativi, hanno offerto all’evento Sparkling durante il Fuori Salone 2008.
Un giardino fantastico in cui sono ambientate composizioni architettoniche che si possono 'cogliere' ed 'assaggiare'. Food, architettura e mondo vegetale si fondono e evolvono nelle forme e negli spazi in un continuum di vissuto architettonico. E’ il visitatore il vero protagonista, che si impadronisce dello spazio e lo modifica con le proprie azioni… mangiandolo e sostituendo le parti consumate con le sue fotografie. Non si progettano architetture che contengono e presentano il cibo, ma è il cibo che diventa il contenitore del desiderio di incontrarsi con divertimento e stupore. (Ftg-BOOP.NEWS)